I Decumani di Napoli

Tre antichissime vie, costruite dai greci nel VI secolo a.C., costituiscono il cuore pulsante di Napoli: il Decumano Superiore, il Decumano Inferiore e il Decumano Maggiore. Insieme esse attraversano e delimitano il centro della città da quasi 2000 anni, rendendo Napoli una città unica al mondo.

La città antica fu costruita secondo una pianta a scacchiera, dove proprio i Decumani rappresentavano le vie principali. La particolarità dei Decumani è infatti quella di attraversare la città da est a ovest e di essere paralleli tra loro e rispetto al lungomare. Furono gli studi di Ippodamo da Mileto a portare alla costruzione dei tre Decumani: essi dovevano essere larghi all’incirca sei metri e tagliati perpendicolarmente da altre strade più piccole, larghe circa tre metri, da nord a sud, detti cardini. Il risultato era una scacchiera che divideva la città in quattro parti e che tutt’ora, secoli dopo, è ancora possibile riconoscere.

Il Decumano Maggiore è l’odierna Via dei Tribunali e attraversarlo è sempre un’esperienza incredibile. Partendo da Piazza Bellini, è possibile ammirare le antiche mura greche, ancora conservate; proseguendo ci troviamo vicini al Complesso di San Pietro a Majella, dove sorge il Conservatorio Musicale, per poi poter ammirare i portici del palazzo di Filippo d’Angiò, d’epoca medievale. Sulla via è anche presente l’entrata per Napoli Sotterranea, il fittissimo e complesso reticolo di cunicoli e cavità che si trovano nel sottosuolo napoletano e che formano una vera e propria città che ricalca, in negativo, la città di superficie.

E’ a Piazza San Gaetano, alla fine di Via dei Tribunali e del Decumano Maggiore, che si respira Napoli. Gli odori del pizzerie antiche e del cibo partenopeo, la vicinissima Via San Gregorio Armeno con le sue botteghe di presepi e pastori artigianali, i colori delle statuine create ad arte dagli artisti ogni anno per il Presepe, vi avvolgeranno in modo indimenticabile, come in nessun’altra città del mondo.

Ma il viaggio nell’antica Neapolis è ancora pieno di sorprese: il Decumano Inferiore è la via che più tra le tre conserva il tratto originale, tanto da essere riconoscibile facilmente dall’alto come una via unica che divide la Napoli antica da quella più moderna; per questo è anche conosciuta come Spaccanapoli. Partendo da Piazza del Gesù Nuovo, si percorre Via Benedetto Croce, dove visse e morì il filosofo, fino a Piazza San Domenico Maggiore, su cui affaccia l’omonima chiesa eretta nel 1656 per sciogliere un voto fatto dalla città durante la peste. Infine, si arriva a Via San Biagio dei Librai, così denominata perché anticamente era la via dove arrivavano e venivano venduti i libri e le enciclopedie di tutto il mondo.

Il Decumano Superiore è la via che tra le tre risulta più cambiata, a causa soprattutto della Seconda Guerra Mondiale. Ma non per questo è privo d’importanza: possiamo trovare sulla via il Complesso di Santa Maria Coeli e il Monastero di S.Maria di Gerusalemme, detta “Chiesa dei Trentatrè” per le trentatrè suore che lo abitavano. Il Decumano Superiore incrocia con uno dei cardini più importanti della città, Via Duomo, che porta al Duomo di San Gennaro, patrono della città.

Napoli è odori, sapori e colori e il suo centro storico, costituito dai tre Decumani, è la testimonianza dell’unicità nel mondo del capoluogo partenopeo, tanto da essere stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dall’Unesco. Passeggiare per il centro storico e per le sue strade significa non solo attraversare millenni di storia, ma anche assaporare il presente di una città sempre in movimento.

 
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